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    DJ NOMINATION: DJ ELIAS

    INTERVISTA A DJ ELIAS

    Cosa ti piace della tua professione?
    Quello che mi piace di più è quando riesci a trasmettere al pubblico i tuoi sentimenti attraverso la musica. La più grande soddisfazione sta nel far provare brividi al tuo pubblico, fargli venire la pelle d’oca.
    La musica è la mia religione, suonare è il momento più felice della mia vita perché ho la possibilità di ascoltare e proporre la mia musica.
    Per me è come entrare in “trance”, e se io sto bene il pubblico avverte le mie vibrazioni e mi accompagna nel mio viaggio.

    Cosa non ti piace della tua professione?
    Aeroporti, ritardi, collegamenti e soprattutto voli al mattino.
    Odio i club con impianti audio non adeguati, la musica e il pubblico hanno bisogno si avvertire le vibrazioni per entrare nel viaggio, sentire il basso che colpisce il corpo, sentire medi e alti puliti che completano il calore della musica. Se non hai un buon suono non riesci a fare il tuo lavoro al 100%  e la gente non prova le emozioni che vorresti dargli.

    La cosa più difficile per un dj?
    Per me, la cosa più difficile è che la gente capisca che quando sto lavorando ho bisogno di concentrazione al 100%, perché in quel momento non c’è nulla di più importante della musica e coinvolgere più persone possibili, il resto non conta! Molte persone vengono in consolle a parlarti pensando che il tuo sia un lavoro leggero e di divertimento, non immaginano di quanta concentrazione hai bisogno, non capiscono quanti responsabilità hai in quel momento. Non posso permettermi di uscire nemmeno un attimo dal mio viaggio musicale.

    Cosa è cambiato nel tempo?
    Prima era molto difficile avere dei buoni dischi, dovevi vivere in una grande città dove c’erano dei negozi di dischi importanti, dovevi essere amico del proprietario, dovevi essere un buon cliente. Tutto questo ti permetteva di avere i dischi nuovi al momento dell’uscita
    Se ti perdevi un vinile era difficilissimo recuperarlo considerato anche che alcuni venivano ristampati ed altri no.
    Oggi è sufficiente una connessione ad internet e anche se vivo in aperta campagna riesco ad accedere a tutte le fonti del mondo.
    La raccolta musicale di cui dispongo oggi sarebbe impossibile su vinile, so che molti dj sono conservatori rispetto al disco verso ma io non vorrei mai tornare indietro e lasciare il formato digitale.
    Mi ricordo nei primi anni ’90 quando prendevo un volo o un treno con 40 kg (circa 180 dischi) sulla schiena.
    Portarli giù dal quarto piano senza ascensore, o scaricarli dal treno, o sistemarli in macchina, tutto senza aver dormito la notte magari.
    Per non parlare del rischio di imbarcare i dischi nell’aereo con il rischio di smarrimento bagaglio.
    Oggi mi porto circa 1.200 dischi in una chiavetta USB, organizzati per tipi di set: beach party, night club ecc.
    E’ stato un grande passo in avanti che non avrei mai immaginato negli anni 90.

    Che consigli daresti  chi inizia?
    Soprattutto che non serve mettere la musica più veloce per far ballare di più. Molti dj non professionisti cascano in questo errore, hanno l’impressione che un disco mandato più veloce risulti più ballabile. Devo ammettere che all’inizio pure io sono cascato in questo errore quindi conosco bene il problema.
    Un disco che è stato creato a 122 BPM non può essere mandato a 130 BPM perchè suonerà  male.
    A volte il warm up della serata viene affidato a dj non professionali che magari all’una già suonano musica a 133 BPM. Questo è inaccettabile perchè l’evoluzione della notte e dell’energia ha i suoi tempi e devono essere rispettati.
    Così facendo c’è il rischio di compromettere il set del dj che viene dopo e il successo di tutta la serata, la gente stessa che arriva al locale ha bisogno di entrare in serata pian piano. Quindi se iniziate questa professione siate umili e non suonate all’inizio delle canzoni che andrebbero suonate alle 5 sono per avere il vostro momento di gloria.

    DJ NOMINATION
    Cinque semplici domande poste ad un deejay.
    Al termine dell’intervista lui stesso decide chi nominare stabilendo quindi chi sarà il prossimo dj.
    Vedi tutto il percorso della dj nomination oppure l’elenco completo dei migliori deejay

    DJ ELIAS
     è stato nominato da DJ JOSE DE DIVINA

    Nomina per la prossima intervista TANIA VULCANO